Origini e Storia Numerologia

da Surya Devi

Origini e Storia della Numerologia

La Numerologia è una scienza che ritroviamo in moltissime culture antiche di ogni parte del Mondo.

Si attribuiscono le sue prime radici alla civiltà dei Caldei nel 3500 a.C., anche se l’importanza dei numeri nella storia la si trova già ben prima,  basti pensare all’I-KING i I-Ching,  il Libro dei Mutamenti,  risalente a oltre 5000 anni fa.

La leggenda dice che l’I-Ching abbiamo avuto origine da un’espressione numerica incisa sul dorso di una tartaruga.

Rappresenta il testo principale della cultura cinese, da cui traggono origine il Taoismo e il Confucianesimo, e si basa sul principio che, nonostante l’apparente caos,  esista un ordine matematico e simbolico della realtà.

Inoltre, il sistema astrologico derivante dall’I-Ching  ha uno straordinario legame con i principi della numerologia moderna.

Viaggiando nello spazio-tempo  troviamo i Celti i Germani che usavano numeri per le loro divinazioni, i Maya con il loro calendario Tzolkin, l’analogia tra numeri e pianeti presenti nei Veda (Karam Kriya), poi gli Egizi con la loro numerologia sacra per esprimere le proprietà della divinità.

Torniamo i caldei,  perché furono loro I primi numerologi  ufficiali.

I caldei non erano in popolo,  bensì la classe dirigente Babilonese,  e possedevano profonde conoscenze sia in ambito matematico che astronomico,  sostenevano che ciascun elemento nell’universo si muovesse secondo una propria “frequenza”,  sotto stando a fenomeni ripetitivi.

Si dice che i rapporti fra Caldei ed Egizi (3.000 a.C) furono numerosi e fondamentali,  ed è proprio grazie a questi che arriviamo alla numerologia dei giorni nostri,  della quale consideriamo PITAGORA il padre.

PITAGORA

Nato nell’isola di Samo il 575 a.C., compì lunghi viaggi iniziatici e dopo 22 anni di studio (tra cui quello della matematica sacra) arrivo ai vertici del sacerdozio Egiziano.

Durante una delle invasioni egiziane, venne internato in Babilonia ed ebbe così la possibilità di studiare le dottrine ed i culti del luogo (alcuni sostengono che sia stato discepolo di Zoroastro),  alle ritorno in patria,  per divulgare ciò che aveva preso,  fondò una grande scuola esoterica a Crotone,  nota come SODALIZIO PITAGORICO, dove trasmise le sue conoscenze in matematica,  musica,  misticismo,  astronomia,  scienza e filosofia.

PITAGORA è quindi considerato il padre della Numerologia Occidentale.

Egli sosteneva che i numeri sono l’essenza della vita e che c’è un rapporto preciso fra matematica musica e natura.

Attraverso l’aritmetica (dal greco arithmòs= numero) egli studiò il moto degli astri, delle stagioni e delle armonie musicali, i suoi motti erano:

Tutto è Numero

l’Evoluzione è la legge della vita; il Numero è la legge dell’Universo; l’unità è la legge di Dio;

Pitagora sosteneva che tutto nell’Universo fosse soggetto a dei cicli progressivi pronosticabili attraverso la numerazione da 1 a 9.

Egli insegnava anche che ogni numero possiede un significato indipendente dal suo algoritmo.

PITAGORA:

Padre della matematica e della geometria, portò importantissimi contributi allo studio della musica e dei cicli naturali, egli ad esempio scoprì la potenzialità curativa della musica verso alcuni tipi di malattie e capì come le melodie interagissero con le nostre emozioni.

Pitagora affermava che ogni lettera dell’alfabeto ha il suo grado di vibrazione, il quale produce un particolare suono che determina effetti su chi lo ascolta.

Nella sua scuola di Crotone, egli insegnava che, conoscendo e studiando l’alfabeto di una particolare lingua, si potevano trarre importanti indicazioni sulla personalità collettiva e sulle caratteristiche anche fisiche degli abitanti di quel paese (nazione)

Tra tutti i numeri alcuni di essi avevano per Pitagora e la sua scuola, un valore particolare, come esempio l’1 E 10.

L’1 veniva chiamato “Parimpari”  poiché non veniva considerato né pari né dispari,  ed era visto come il generatore di tutti gli altri,  rappresentazione assoluta dal concetto di Unità.

IL 10 è la somma dei primi 4 numeri interi,  simbolo di perfezione,  espresso dalla Tetraktis,  considerata sacra dai pitagorici.

Gli insegnamenti di Pitagora vennero poi adottati da Socrate,  da Platone E poi successivamente da sant’Agostino fino ad arrivare a C.G.Jung.

Attualmente nel Mondo sono presenti molti sistemi di numerologia, i cui principali sono la Caldea, la Pitagorica, la Vedica, la Cabalistica, la numerologia degli Arcani e la Ruota Tirolese dei numeri.

Questi sistemi possiedono strumenti di calcolo completamente differenti tra loro.

ARCHETIPI:

Gli archetipi sono modelli primari da cui hanno origine i comportamenti umani, sono delle energie presenti nella psiche, facenti parte da sempre dell’umanità.

Jung sosteneva che oltre alla nostra coscienza immediata,  che è di natura del tutto personale,  esiste un secondo  sistema psichico di natura collettiva universale e impersonale,  che è identica in tutti gli individui.

Gli archetipi sono quindi come delle forme pre-esistenti che danno una struttura determinata a certi contenuti psichici.

Dice Jung:

Nessun archetipo è riducibile a semplici formule.

L’archetipo È come un vaso che non si può svuotare né riempire mai completamente.

In sé esiste solo in potenza E quando prende forma in una determinata materia non è più lo stesso di prima.

Esso persiste attraverso i millenni ed esige tuttavia sempre nuove interpretazioni.

Gli archetipi sono elementi incontrollabili dell’inconscio, cambiano forma continuamente.

 

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